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Con questa iniziativa abbiamo voluto far
rivivere a nuove e vecchie generazioni una tradizione popolare
del nostro paese, altrimenti destinata all'estinzione.
Ci riferiamo al tipico ceppo natalizio che dalle nostre
parti viene indicato come:
u
Zuccu
questo non è altro che un
antica usanza di formare una catasta di legna in prossimità
della chiesa, catasta a cui veniva appiccato il fuoco alla
vigilia di Natale.
Si era soliti fermarsi tutt'attorno a godersi il caldo e
a chiacchierare aspettando la messa di mezzanotte.
U' Paghiaru
Sempre
in tema di tradizioni popolari, allo "Zuccu" abbiamo
accostato u "Pagghiaru", questa è una costruzione
rudimentale formata da una base circolare con pietre adagiate
una sopra l'altra a formare un muretto a secco, dentro il
quale venivano posizion ati
dei pali in legno, sopra questi legni veniva posta una fitta
trama di ginestra (Spartium junceum), a formare un tetto
che riparasse l'interno dalle piogge e dalle intemperie.
Al centro del pagghiaru, veniva collocato un focolaio, dove
tramite una carrucola veniva calato il calderone, usato
dalle massaie per cucinare e dai pastori per cagliare la
ricotta e preparare i formaggi. Intorno al fuoco era posto
un lettone che ospitava famiglie anche numerose.
Questa struttura innalzata con semplici materiali recuperati
in natura fungeva da vera e propria abitazione dove si svolgevano
attività domestiche e lavorative.

lo scheletro del pagghiaru |

il tetto du pagghiaru visto
dall'interno |

u pagghiaru visto dall'interno |
(2007) Quest'anno abbiamo
voluto ringraziare tutti quanti coloro che hanno reso possibile
la realizzazione di tutto ciò:
Nino Pastina, "grande sovrappositore di pietre";
Domenico che ha saldato la carriola; Ciccio che ha arrostito
tutta la serata; Lucio per la salsiccia con-dita; le Autorità;
il comune di Santa Lucia del Mela per la fornitura dei materiali;
Biagio per aver recuperato la copertura del "pagghiaru";
Maurizio per aver raccolto tutta la ginestra; U Dintista
per aver sbrigato le carte; Nicola che la domenica è
dovuto rimanere a letto; Angelo che ha avuto concesso il
magazzino; Diego che ha creato uno scorcio di Sicilia con
i fichi d'india; Salvatore che ha portato le pietre; Emanuele
per il viaggio con il camion; lo Svizzero per la puntualità
elettrica; Antonio che si è fatto male al polso;
Nadia e Nancy che hanno portato la torta; Alberto perchè
ogni volta che ci serviva la scopa ce la dava; Franco per
il nocino; Bicicletta per la coordinazione; il Presidente
per la grafica; le sorelle Sergi per la stampa; Nino Pampinella
per aver offerto il rinfresco; il Caramello che come ogni
anno è il fornitore ufficiale delle toppe per il
fuoco; Santino Manna che in queste cose si diverte; Pacte
per i sostegni; Carlo Presti per le tenaglie; tutti i Polemici
per aver appunto.... polemizzato; gli anziani per i preziosi
consigli;
un grazie a tutti coloro che non abbiamo menzionato solo
perchè non ci vengono in mente; e un grazie in modo
anticipato va a chi collaborerà a tramandare queste
preziose identità locali....
Tanti auguri di Buone Feste
dall'Associazione MediTerraNèo
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